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Lituani famosi

Creato il 2016.04.05 / Revisione 2016.04.05 15:44
  • Arvydas Sabonis
    Arvydas Sabonis (nasce il 19/12/1964 a Kaunas), ed è alto 2,21 m. Nel 1984 inizia a giocare con la squadra lituana più forte del momento Žalgiris, vincendo per ben tre volte il campionato nazionale. Nel 1983 nel Campionato europeo in Francia vince il bronzo con la squadra dell’Urss. Nel 1985 nel Campionato europeo in Germania vince l’oro. Raggiunge la finale di Eurolega da leader assoluto. È stato selezionato dalla NBA nell’85 dagli Hawks, ma non può giocarci, data la sua età che in quel momento era inferiore ai 21 anni.

    Nel 1986 si trasferisce a Portland non per giocare, ma per curarsi un grave infortunio subito al tendine d’Achille. Sabonis torna a giocare in patria, sino a guidare la nazionale sovietica alle Olimpiadi di Seul 2 anni dopo, nel 1988, dove sconfiggono la leggendaria squadra americana e in finale la Jugoslavia, vincendo l’oro. Nel 1989 Sabonis si trasferisce in Spagna,  per giocare nel Valladolid e nel Real Madrid. Nel 1995 vince l’argento nel Campionato europeo a Barcellona con la nazionale lituana e poi, a 31 anni torna a Portland per giocare nella NBA. Gioca con la squadra dei Trail Blazers per sette stagioni (non ha giocato nel periodo 2001–2002). Nel 1996 vince il bronzo con la nazionale lituana ai giochi olimpici di Atlanta. Nel 1997 viene eletto come miglior giocatore di basket europeo, e nel 1999 i visitatori del sito della NBA eleggono A. Sabonis come miglior  giocatore straniero.

    Nel 2003 dopo una pausa di 14 anni, A. Sabonis ritorna in Lituania, diventa subito campione lituano e risulta il giocatore più utile della stagione di Eurolega con la squadra Žalgiris di Kaunas. A maggio del 2004 ha giocato la sua ultima partita come giocatore professionale, aiutando a vincere la sua squadra nel campionato di casa.

    È stato uno dei pochi sportivi, che nell’arco di venti anni ha vinto delle medaglie olimpiche con due nazionali diverse, è stato vicino al titolo Rookie of the Year, ed ha finito la Eurolega da professionista a quarant’anni.

    Alcuni premi e riconoscimenti:
    1982 -  Campione del Mondo, Bogota, Colombia;
    1983 - Medaglia di bronzo, Campionato europeo, Nantes, Francia;
    1985, 1986, 1987 - Campione dell’Urss;
    1985 - Campionato europeo, Stoccarda, Germania;
    1985 - Campione dell’Universiade, Kobe, Giappone;
    1986 - Vincitore Coppa R. V. Jones, Buenos Aires, Argentina;
    1986 - Medaglia d’argento Campionato del Mondo, Madrid, Spagna;
    1988 - Medaglia d’oro, Campione delle Olimpiadi, Seul, Corea del Sud;
    1989 - Medaglia di bronzo, Campionato europeo, Zagabria, Iugoslavia;
    1992 - Medaglia di bronzo, Olimpiadi, Barcellona, Spagna;
    1993, 1994 - Campione spagnolo;
    1994, 1995 - Miglior giocatore delle ACB lega;
    1995 - Campionato Europeo, Medaglia d’argento, Atene, Grecia;
    1995 - Campione dell’Eurolega, Saragosa, Spagna;
    1995 -  Gedimino Ordinas, massima onorificenza di III grado della Repubblica di Lituania;
    1996 - Gedimino Ordinas, massima onorificenza di I grado della Repubblica di Lituania;
    1996 - Medaglia di bronzo, Olimpiadi, Atalanta, Stati Uniti;
    1996 - Selezionato nella squadra dei nuovi migliori giocatori NBA;
    2001 - Ordine olimpico (IOC);
    2004 - Campione della Lega Basket lituana;
    2010, 2011 - Selezionato al Museo della gloria della FIBA.
  • Eimuntas Nekrošius
    Eimuntas Nekrošius (nasce il 21/11/1952 a villaggio  Požobrio, nel comune di Raseiniai).

    È uno dei più famosi registi teatrali a livello internazionale. Nei suoi spettacoli dedica molta attenzione non solo all'interpretazione emozionale degli attori, ma anche agli oggetti che si trasformano spesso in un altro racconto. Il suo teatro è visionario, antinaturalistico, inventivo, metaforico, simbolico.

    Già nel 1977 nel Teatro del Dramma di Vilnius mette in scena il suo primo lavoro Sapore di miele di S. Delaney. Nel 1978 si diploma presso l’Istituto dell’Arte Teatrale Lunačarskij di Mosca. Tornato in Lituania, a Kaunas lavora nel Teatro statale, poi dirige il Teatro dei Giovani di Vilnius (Vilniaus Jaunimo Teatras). Nel 1983 debutta come attore nel film Il Volo sull’Atlantico e Lezioni di Odio.

    I suoi primi spettacoli, riconosciuti a livello internazionale sono nati proprio nel Teatro dei Giovani di Vilnius. Il suo linguaggio, in particolare nel periodo sovietico, spicca come una manifestazione dell’uomo libero, e per questo motivo si è da subito trovato al centro dell’attenzione in Lituania negli anni ’90. Il regista non ha mai cercato di adattarsi ad altre politiche o culture,  cambiare. Ha presentato molti scrittori classici russi, come Čechov, Puškin, Gogol. Nel 1983 insignito del Premio per la Letteratura e le Arti della Repubblica di Lituania. Nel 1986 viene premiato in Lituania come Insigne lavoratore artista e nello stesso anno anche del Premio di Stato  per gli spettacoli Zio Vanja e Ed oltre il secolo si allunga il giorno. Durante questo periodo gira all’estero con la compagnia teatrale e nel 1988 presentano gli spettacoli Zio Vanja e Pirosmani, Pirosmani a New York, nel BITEF -22 di Belgrado, dove ottiene il Premio del giornale Politiki per la scenografia. Tra il 1988 e il 1992 porta le sue opere in diversi paesi nel mondo, tra cui Austria, Iugoslavia, Italia, Finlandia, Israele, Norvegia, Svezia, Svizzera, Stati Uniti. Dal 1993 lavora nel Festival Internazionale del Teatro LIFE (Tarptautinis teatro festivalis), produce le Tre Sorelle (1995) e Amleto (1996).  Nel 1998 Nekrošius fonda il centro artistico-teatro Meno fortas. Premiato numerose volte in Lituania, viene insignito di importanti premi internazionali come il Premio UBU per ben quattro volte, il Premio Europa Nuove Realtà Teatrali, il Premio S.S. Stanislavskij. Il regista ha lavorato nel Teatro Olimpico di Vicenza per due stagioni nel 2012 e 2013, dove ha messo in scena Lettere a Lucilio e Vita di Galileo.

    Alcuni premi e riconoscimenti:
    1988 - Premio del giornale Politiki, migliore sceneggiatura, Belgrado, Iugoslavia;
    1991 - Premio Europa a Taormina Arte col patrocinio della Comunità Europea e dell’Unione dei Teatri d’Europa (Italia) per i meriti nel campo teatrale;
    1994 - Premio dell’Unione lituana dell’Arte Teatrale come miglior regista dell’anno;
    1994 - Premio Europa Nuove Realtà Teatrali  a Taormina Arte col patrocinio della Comunità Europea e dell’Unione dei Teatri d’Europa (Italia);
    1994 - Premio Internazionale Assemblea dell’Arte baltica;
    1995 - Premio per il miglior regista del festival Baltijskij dom, S. Pietroburgo, Russia;
    1996 - Premio UBU per miglior spettacolo straniero Tre sorelle di A. Čechov, Italia;
    1997 - Premio nazionale dell’Arte e Cultura di Repubblica di Lituania;
    1997, 1999, 2004 - Premi nel Festival La maschera d’oro per i migliori spettacoli stranieri presentati in Russia, Mosca;
    1998 - Premio dell’Unione lituana dell’Arte Teatrale come miglior regista dell’anno;
    1999 - Premio statale della Repubblica di Lituania;
    1999 - Premio del Festival Kontakt per il miglior spettacolo, Torun, Polonia;
    2000 - Premio UBU per miglior spettacolo straniero Makbeth di W. Shekespeare, Italia;
    2001 - Premi per il miglior spettacolo e il miglior regista nel Festival Mess Sarajevo (Bosnia e Erzegovina);
    2001 - Premio del Fondo Internazionale K. Stanislavskij, Mosca, Russia;
    2003 - Insignito d’Ordine  Croce per i meriti alla Lituania;
    2003 - Premio del Ministero della Cultura “Ai migliori professionisti del teatro della stagione“;
    2004 - Premio speciale dei giornalisti e dei critici teatrali per  La maschera d’oro , il miglior spettacolo in Russia, Mosca;
    2005 - LT-Tapatybė, Premio nazionale della Repubblica di Lituania nel settore della Cultura per l’immagine del paese nel mondo;
    2007 - Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro ANCT per il miglior spettacolo in Italia, Italia;
    2008 - Premio nazionale lituano ai meriti della cultura;
    2008 - Premio UBU per miglior spettacolo straniero Fausto di V. Goethe, Italia;
    2008 - Premio d’Onore del XVI Festival Internazionale dell’Arte Teatrale di Istanbul;
    2009 - Premio UBU per miglior spettacolo straniero Anna Karenina di L. Tolstoj, Italia;
    2015 - Ordine della Stella d’Italia per i meriti speciali nella collaborazione culturale tra due paesi.
  • Jonas Mekas
    Jonas Mekas (nasce il 24/12/1922 a Biržai) è un regista, scrittore, poeta, filosofo, critico del cinema e il padre del cinema d’ avanguardia. Vive e lavora a New York.

    Nel 1943 termina gli studi nel ginnasio di Biržai. Lavora come redattore nei giornali lituani dal 1941-44. Trascorre la giovinezza in Lituania, ma durante la Seconda guerra mondiale viene catturato dai nazisti insieme al fratello e rinchiuso in un campo di lavoro vicino ad Amburgo, dal quale poi riescono a fuggire. Dal 1946–1948 studia filosofia e culture romane nell’università di Mainz. Insieme al fratello, nel 1949 emigrano a New York e nello stesso anno dà inizio al movimento Underground newyorkese. Comincia da subito le riprese amatoriali. I suoi primi filmati sono riprese di vita quotidiana degli emigrati lituani. È stata la sua passione che lo ha reso in seguito famoso. Non vede la differenza tra l’amatoriale e il professionale, tra il documentario e un film d’azione, con i propri film “scrive” un diario molto personale, unico. Per questo diventa il precursore della rinascita della forma diaristica. Dal 1954 fonda la rivista Film culture intorno alla quale nasce il New American Cinema Group (NACG), punto fondamentale per gli sviluppi del New American Cinema, che raggruppa registi come Shirley Clarke, Robert Frank, Peter Bogdanovich e altri come Andy Warhol. Continua a lavorare anche nelle riviste cinematografiche. Dal 1956 produce i suoi primi film. Nei film di J. Mekas, oltre al personale, sono fissati i momenti del compleanno di John Lennon, della vita di Jacqueline Kennedy e dei suoi figli, i momenti personali di Jurgis Mačiūnas, fondatore dell’ Arte “Fluxus“. Il suo film As I was moving ahead occasionally I saw brief glimpses of beauty (2000) raccoglie oltre quarant'anni di filmati familiari.

    J. Mekas è anche uno scrittore e poeta. Già dal 1946 insieme al fratello Adolfas pubblica il suo primo libro delle favole in Lituania. Scrive le poesie dai tempi di scuola. Nelle sue opere considera l’amicizia, la famiglia, il mondo e i sentimenti come pilastri della vita. Nei suoi racconti descrive la sua esperienza di vita, personale e particolare. Ha pubblicato più di 20 libri di prosa e poesia che sono stati tradotti in varie lingue. La sua poesia fa parte della letteratura classica lituana.

    Dal 2000 Mekas espande il suo lavoro nel campo delle installazioni cinematografiche, ha presentato i suoi lavori nelle gallerie e sale:  Serpentine Gallery, the Centre Pompidou, Musée d'Art moderne de la Ville di  Parigi, the Moderna Museet (Stoccolma), PS1 Contemporary Art Center MoMA, Documenta di Kassel, Museo Ludwig di Colonia, Museo statale Ermitage di S. Pietroburgo e nella Biennale di Venezia. Ha insegnato negli istituti come : New School for Social Research, the International Center for Photography, Cooper Union, New York University, e MIT.

    Alcuni premi e riconoscimenti:
    1962 - Gran Premio della Porretta Terme Film Festival per il film Guns of the trees;
    1964 - Gran Premio (documentario) Mostra del Cinema di Venezia per il film The Brig;
    1966 - Medaglia d’Oro, della Philadelphia College of Art, "per la devozione, passione e la dedizione della scoperta dell’arte nuova";
    1977 - Guggenheim Fellowship;
    1989 - Premio per le Arti (Creative Arts Award) , Università Brandeis;
    1992 - Ordine delle Arti e delle Lettere di Francia, Ministero della Cultura, Francia; Premio Mel Novikoff Award, Festival del cinema di San Francisco;
    1995 - Premio Nazionale della Repubblica di Lituania;
    1996 -Tributo speciale, premio del circolo New York Film Critics Circle; Dottore in Belle Arti, Honoris Causa, Istituto d’Arte Kansas City Art Institute;
    1997 - Premio Pier Paolo Pasolini, Parigi; Premio dell’Associazione Internazionale del Cinema Documentario, Los Angeles; Premio Governors, scuola Skohegan School of Painting and Sculpture; Dottore in Belle Arti, Honoris Causa, Università Vytautas Dydisis, Lituania;
    2000 - Ordine delle Arti e delle Lettere di Francia, Ministero della Cultura, Francia;
    2006 - Reminiscences of a journey to Lithuania , premiato e iscritto al registro nazionale dei film della Library of Congress Directors Guild of America Award;
    2007 - Premio dell’Associazione dei critici del cinema di Los Angeles per “Il contributo all’arte del cinema"; Premio speciale della Fondazione Roswitha Haftmann Foundation, Zurigo;
    2008 - Premio dell’Assemblea per le Culture Baltiche; Medaglia per  le Scienze e per le Arti Austria  (Õsterreichische Ehrenzeichen für Wissenschaft und Kunst);
    2010 - Premio alla carriera Rob Pruitt's Art Awards;
    2011 - Premio George Eastman Honorary Scholar Award;
    2012 - “Porta la tua luce e credi” la più alta onorificenza del Ministero della Cultura della Repubblica di Lituania;
    2013 - Ordine delle Arti e delle Lettere di Francia, Ministero della Cultura, Francia; Premio Francis J. Greenburger; Membro eletto dell’Accademia Americana delle Arti e delle Scienze;
    2015 - Premio Yoko Ono Courage.
  • Jurga Ivanauskaitė
    Jurga Ivanauskaitė (14/11/1961 Vilnius - 07/02/2007 Vilnius). Poetessa, drammaturga, artista, viaggiatrice e una delle scrittrici lituane contemporanee più famose e note del XX-XXI sec.

    Nel 1979 J. Ivanauskaitė si diploma nella scuola d’arte di M. K. Čiurlionis. Già nel 1978 pubblica le sue prime poesie nella rivista Moksleivis (lo Studente). Nel 1985 escono le sue prime novelle e si laurea in disegno nell’Istituto d’Arte di Vilnius (oggi Accademia dell’Arte di Vilnius). Esce in quell'anno la prima raccolta delle novelle Pakalnučių metai (Annata dei mughetti). Nel 1987 nel Teatro del Dramma di Vilnius viene presentata la sua opera Nežaiskite su mėnuliu (Non giocate con la luna). Dal 1988 è stata membro dell’Unione degli scrittori. Nello stesso anno esce il suo primo libro per ragazzi, dove realizza anche le illustrazioni, Stebuklinga spanguolė (Ossicocco magico). Durante la visita di Dalai Lama a Vilnius, rimane molto colpita dall’incontro con lui e per questo motivo in seguito effettuerà numerosi viaggi in India, Tibet e Nepal. Nel 1999 organizza una mostra fotografica sul Tibet nella fiera del libro Baltico. Nel 2002 presenta la mostra dei dipinti sul Tibet Tibeto mirusiųjų knyga (Il libro dei morti del Tibet). I suoi libri più noti sono La strega e la pioggia (1993) per il suo contenuto erotico e scandaloso, e Miegančių drugelių tvirtovė (La fortezza delle farfalle dormienti, 2005) che racconta il commercio delle donne, la crisi dell’età e l’apocalisse.

    I suoi romanzi e le poesie sono stati tradotti in inglese, francese, tedesco, italiano, ungherese, polacco, russo, lettone, georgiano, ucraino e altre lingue.

    Alcuni premi e riconoscimenti:
    1986 - Premio A. Jonyno dell’Associazione dei ciechi;
    2003 - Nominata dalla fondazione C. Sugihara con il titolo di Tolleranza dell’anno 2002, “Diplomatici per la vita”, insignita del diploma della fondazione;
    2003 - Gedimino Ordinas, Croce Militare onorificenza della Repubblica di Lituania per la cultura;
    2005 - Premio nazionale della Cultura e Arte della Repubblica di Lituania;
    2005 - Stella d’oro e diploma di Autore dell’Anno LATGA-A;
    2005 - Premio “Nemuno katinas” del settimanale culturale Nemunas per l’almanacco Poezijos pavasaris (La primavera della poesia);
    2005 - Premio per il miglior libro dell’anno 2005,  il romanzo Miegančių drugelių tvirtovė (La fortezza delle farfalle dormienti);
    2006 - Insignita del diploma e della medaglia d’oro (WIPO). Stella d’oro e diploma di Autore dell’Anno LATGA-A;
    2007 - Donna dell’anno, rivista Moteris (Donna).
  • Jurgis Mačiūnas
    Jurgis Mačiūnas (in ing. George Maciunas, 08/11/1931 Kaunas, - 09/05/1978 Boston), è un artista di origine lituana ed uno dei padri dell’arte Fluxus.

    J. Mačiūnas è cresciuto a Kaunas, in Lituania. Nel 1944 la famiglia emigra in Germania, dove per tre anni Mačiūnas frequenta il ginnasio lituano. Nel 1948 emigrano negli Stati Uniti, dove J. Mačiūnas studia storia dell’arte, disegno e architettura a New York, presso la scuola dell’arte Cooper Union. Nel 1954 si laurea in architettura presso l’istituto tecnologico Carnegie (Pitsburg) e continua gli studi nell’Università di New York.

    Nel 1960 insieme a Almis Šaltis apre la galleria “AG” a New York, nella Madison Avenue n. 925, col desiderio di organizzare lezioni, concerti, serate di poesia, proiezioni di film in via di sperimentazione. Proprio nella galleria “AG” è nato il movimento artistico Fluxus , una corrente di arte moderna che unisce le varie azioni, performance e installazioni. L’artista scrive sui manifesti, organizza concerti, eventi musicali e letterari, performance concettuali visive, dove pubblica poi sulla rivista Fluxus. I primi eventi Fluxus iniziano a Wiesbaden, in Germania e a New York nel 1961, con il concerto sperimentale Musica et nova. Successivamente Fluxus si diffonde dall’America all’Europa, Francia, Italia, Gran Bretagna, ed anche in Oriente, Giappone, Corea. Mačiūnas continua i manifesti, si appassiona di dadaismo, crea le presentazione ed installazioni, lavora anche come architetto. Secondo Mačiūnas: Fluxus è uno stile di vita, non è l’arte o il movimento artistico. Gli amici e seguaci di Mačiūnas sono Yoko Ono, G. Brecht, Nam June Paik, H.Flynt, R.Watts, J.Mekas e molti altri. Adora moltissimo la musica e le opere di Claudio Monteverdi.

    L’arte FLUXUS si contrappone all’arte professionale e cancella il confine tra l’arte e la vita. L’attività di J. Mačiūnas negli anni settanta risulta nuova ed incomprensibile per molti, ma lui diventa la figura che cambia la storia dell’arte e la concezione dell’arte stessa.

    I lavori di  Mačiūnas sono stati esposti in molti dei principali musei del mondo, come Whitney Museum of American Art, The Walker Art Center di Minneapolis, Getty Research Institute e Staatsgalerie di Stoccada. Nel 2005 è stata presentata la parte della collezione personale dell’artista “To George with Love”,  dipinti, poster, oggetti e film nella Maya Stendhal Gallery a Chelsea. Nel 2007 la Maya Stendhal Gallery in collaborazione con la città di Vilnius, in Lituania, hanno aperto il Jonas Mekas Visual Art Center, dove si è svolta la mostra inaugurale dell’avanguardia e di Mačiūnas. Nella Jonas Mekas Visual Art Center viene esposta una delle più grandi collezioni di FLUXUS, 2600 esposti, tra quali molte opere di Mačiūnas. Nel 2009 Harry Stendhal ha istituito la George Maciunas Foundation Inc. The Museum Of Modern Art ha acquisito da Gilbert e Lila Silverman Fluxus Collection e tiene la più grande collezione di Mačiūnas e Fluxus, più di 10.000 opere. Nel 2011 i lavori di Mačiūnas sono stati presentati nella Grey Gallery di New York University, e nel 2012 nella University og Michigan of Art.  
  • Kęstutis Kasparavičius
    Kętutis Kasparavičius (nasce il 02/06/1954, villaggio Vladislavos, Trakai). È un illustratore e autore di libri per ragazzi, conosciuto ormai a livello mondiale. Inizia a disegnare a 6 anni. Nel 1972 si diploma in direzione del coro presso la Scuola delle Arti M.K. Čiurlionio. Sente il desiderio di proseguire gli studi dell’arte. Nel 1981 si laurea in design presso l‘Istituto nazionale d‘Arte. Dal 1988 è membro dell‘Unione degli artisti di Lituania.

    Fino ad oggi Kasparavičius ha illustrato e pubblicato più di 55 libri, tradotti in 26 lingue. L’artista ha cominciato a scrivere per caso, ed è autore stesso dei 15 testi letterari per ragazzi. Le sue storie piacciono sia ai piccoli che ai grandi lettori. L’autore non giudica, ci lascia avvolti nel mistero dei suoi personaggi, riesce sempre a stupire. Le illustrazioni di Kasparavičius si distinguono per lo stile inconfondibile, unico, viene usato l’acquarello, le matite, tonalità leggere e dettagli precisi. I personaggi sono calorosi, pieni di umorismo. La presentazione è realistica e fantastica: gli animali, gli oggetti personificati, tutti hanno un loro carattere e rendono la composizione artistica interessante e creativa.

    L‘artista è inoltre molto presente nelle attività educative e laboratori. Insieme a S. Chlebinskaitė ed altri artisti organizzano eventi che promuovono la lettura del libro in Lituania e all‘estero, come vari workshop creativi nelle biblioteche, nei circoli e durante le mostre.

    Alcuni premi e riconoscimenti:
    1990 - Premio di prestigio nella Biennale Internazionale di Belgrado Golden Pen of Belgrade per le illustrazioni del libro di  J. Degutytė  “Naujieji metai“ (Capodanno), Serbia;
    1993 - Diploma UNICEF come “Illustratore dell’anno” nella Fiera del libro per ragazzi Bologna, per illustrazioni del libro di E. Lear “Duck and Kangaroo“ (Italia);
    1994 - Insignito del Diploma, II posto del Premio International Catalonia d‘Illustracio per le illustrazioni al libro di F. Dostoevsky “Il ladro onesto“, Barcellona (Spagna);
    2003 - Premio Bologna Illustrators Exhibition Award for Excellence, per il libro di A. Tompert “The Pied Piper of Peru“ (Italia);
    2005 - Miglior libro per ragazzi dell’anno 2005 in Lituania, “Kvailos istorijos“ (Le storie sciocche); 2005 Il più bel libro dell’anno per ragazzi 2005 in Lituania, H. Ch. Andersen  “Coliukė” (Mignolina);
    2007 - Miglior libro dell’anno per ragazzi 2007 in Lituania, “Dingęs paveikslas“ (il Quadro scomparso);
    2008 - Il libro “il Quadro scomparso” selezionato nella Top 10 tra le migliori illustrazioni per ragazzi al mondo, CJ Picture Book Festival (Corea del Sud). Nel 2008 il libro “il Quadro scomparso“ ha rappresentato la Lituania nella mostra “Il Viaggio attraverso l’Europa con i libri di 27 immagini“, Biblioteca nazionale di Parigi (Francia);
    2008 - Miglior libro dell’anno per ragazzi 2008 in Lituania, “Sodininkas Florencijus” (il giardiniere Florenzio). Nel 2008 Premio per la Letteratura dei Ragazzi;
    2009 - Miglior libro dell’anno per ragazzi 2009, “Lepre Marco il Grande“;
    2010 - Insignito del Segno d’oro dell’Unione degli Artisti della Lituania per il libro “Baltasis Dramblys“ (L’elefante bianco) e per le mostre delle illustrazioni a Vilnius e Bremen;
    2010 - Premio per il libro “Baltasis Dramblys“ (L’elefante bianco) Baltic Sea Region Jānis Baltvilks International Prize in Children’s Literature and Book Art, Riga (Lettonia);
    2011 - Premio per il libro “Trumpos istorijos” (Le storie brevi) Atrapallibres Award for Children‘s Literature, Barcellona (Spagna);
    2012 - È stato inserito nell’elenco d’onore del consiglio IBBY International Board on Books for Young People, IBBY Honor List per il libro “Mažoji žiema“ (il Piccolo inverno);
    2013 - Miglior libro dell’anno per ragazzi 2013 in Lituania “Sapnų Katytė“ (La Gattina dei sogni). 2013 Insignito del Premio Vittoria Samarelli, Associazione Giuseppe Acerbi, Castel Goffredo (Italia) per i libri “Braškių diena“ (il giorno delle fragole), “Dingęs paveikslas“ (il Quadro scomparso) e “Sodininkas Florencijus“ (il giardiniere Florenzio);
    2014 - Il più bel libro dell’anno per ragazzi 2014 in Lituania “Povandeninė istorija“ (La Storia subacquea);
    2005, 2006, 2012, 2013 e 2014 - K. Kasparavičius è stato presentato per la prestigiosa premiazione The Astrid Lindgren Memorial Award, nel 2008 e nel 2010 la filiale lituana della IBBY ha presentato l’artista per il Premio Hans Christian Andersen, uno dei più importanti premi internazionali della letteratura per i ragazzi, chiamata anche “piccolo Nobel”.
  • Mikalojus Konstantinas Čiurlionis
    Mikalojus Konstantinas  Čiurlionis (22/09/1875 Varėna-10/04/1911 Pustelnik). Compositore, pittore, direttore del coro, attivista culturale. È l'artista lituano più importante e famoso del Novecento.

    Già da piccolo Čiurlionis rivela doti per la musica. Dal 1889 al 1893, nella Scuola di Musica di Plungė, Lituania, studia pianoforte, flauto ed altri strumenti. Prosegue poi gli studi di pianoforte presso il Conservatorio di Varsavia. Dal 1901-1902 partecipa ad uno stage nel Conservatorio di Leipzig, un grande centro culturale che ha dato molti stimoli ed ispirazioni all’artista. Tra le sue opere musicali ricordiamo una delle migliori, il poema musicale Miške (Nel bosco), 1900-1901, Jūra (Il mare), poema sinfonico per orchestra (1903-07), preludi, fughe per il pianoforte ed altro. Le sue opere musicali rappresentano il neoromanticismo.

    Molto presto, intorno al 1902,  nasce anche la sua passione ed interesse per il disegno e la pittura, viene influenzato dalle correnti del simbolismo, dell’Art Nouveau, del neoromanticismo. Studia arte a Varsavia dal 1904 al 1906. Appassionato sempre più di arte, dal 1907 abbandona la musica e si dedica alla pittura.

    Nelle sue opere cerca di fondere arti, come la musica e la pittura. Usa quasi sempre la tempera. Riesce ad esprimere al meglio la sua arte nei cicli, composizioni dei dittici o trittici come La creazione del mondo, Inverno, Estate, Sonata del sole, Sonata della primavera e altri. Possiede un interesse particolare per la storia, la mitologia e la religione antica lituana. Nel 1907 organizza a Vilnius la prima mostra degli artisti lituani, dove espone anche i suoi lavori. Viaggia molto in Russia, dove nel 1909-1911 espone le sue opere a Mosca e S. Pietroburgo. La sua opera più complessa ed importante è senza dubbio il Rex (1909), dove è rappresentato il sovrano della terra. È anche il suo ultimo quadro. Il periodo dal 1907-1909 è stato quello più produttivo per l’artista.

    Alcuni artisti russi del Novecento come M. Dobužinski, A. Benois, il filosofo V. Ivanov, I. Stavinskij, i francesi J. Lipchitz e R. Rolland, hanno apprezzato molto il talento di Čiurlionis.

    Sono state organizzate numerose mostre delle opere dell’artista in molti paesi tra i quali: Giappone (1992, Tokyo), Germania (1995, Francoforte sul Meno), Francia (2000, Parigi) Italia (2010-2011, Milano),  Russia (2011, Kaliningrad), Moldova (2011), Bulgaria (2011), Cina (2011), Russia (2012, Murmansk), Belgio (2012), Olanda (2012), Svizzera (2012), Slovenia (2012), Bielorussia (2012), Scozia (2012), Belgio (2013, l’esposizione più grande delle opere) ed altrove.

    I dipinti di Čiurlionis sono esposti al Museo Nazionale di Kaunas, Lituania.
  • Oskaras Koršunovas
    Oskaras Koršunovas (nasce il  06/03/1969 a Vilnius), è un regista, scenografo, drammaturgo, coreografo, direttore  artistico del  teatro  OKT e professore dell’Accademia del Teatro e della Musica in Lituania.

    1988–1994 si diploma all’Accademia di Musica di Vilnius, dove consegue i diplomi di laurea e il master nella regia. Ancora studente, presenta nelle scene principali lituane (e più tardi anche all’estero), la trilogia Ten būti čia (Lì essere qui), Senė (la Vecchia), Labas Sonia Nauji Metai (Ciao Sonia Capodanno) degli avanguardisti russi del XX sec. D. Charms, A. I. Vvedenskij. I critici definiscono il suo teatro dentro un teatro. Già in quel periodo la sua regia si distingue per un linguaggio teatrale particolare. Diventa famoso nel 1990, quando ad agosto al festival del teatro ad Edimburgo presenta Ten būti čia (Lì essere qui). Dal 1997 Koršunovas insegna nell’Accademia lituana di Musica. Dal 1990-1998 è il registra del Teatro del Dramma di Vilnius. Nel 1999 fonda un teatro indipendente, chiamato il Teatro di Oskaras Koršunovas (dal 2004 è il teatro OKT, OKT/Vilniaus miesto teatras). Il team dell'OKT ha preparato un vasto repertorio ed ha stabilito contatti con diversi organizzatori dei festival stranieri. Sono stati messi in scena spettacoli come: Shopping and Fucking di M. Ravenhill, Il Maestro e Margherita di M. Bulgakov, Edipo Re di Sofocle, Sogno di una notte di mezza estate e Romeo e Giulietta di W. Shakespeare, Faccia di fuoco di M. von Mayenburg, Recitando la vittima di fratelli Presnyakov e altri. A metà degli anni Novanta, sono state rappresentate le produzioni P.S. File O.K. di S. Parulskis, L’olandese volante di R. Wagner, e Roberto Zucco di B.-M.Koltes. O. Koršunovas cambia in maniera fondamentale la rappresentazione scenica e i suoi elementi, come musica, coreografia, scenografia, luci, soluzioni tecniche, e  lavora particolarmente con gli attori. Secondo il regista, il teatro moderno deve riflettere la vita odierna, e a volte superare il tempo, indovinare ed avvertire. Nel 2004 fonda insieme al comune di Vilnius il Festival Internazionale del Teatro “Sirenos”, nel 2005 fonda il Festival del Teatro di Druskininkai. Nel 2008 viene messo in scena Amleto di W. Shakespeare. Il processo creativo ha segnato un nuovo passo nella biografia di O. Kuršunovas. Il regista si concentra maggiormente alle ricerche e il laboratorio, sia per lui che per gli attori la cosa fondamentale non è lo spettacolo, ma il suo processo. Le ricerche più nuove del regista si notano nello spettacolo L’ultimo nastro di Krapp di S. Beckett messo in scena insieme all’attore J. Budraitis.

    Dal 1990 il regista ha presentato nei teatri lituani ed esteri più di 30 spettacoli, ha partecipato in più di 100 festival. Durante gli anni ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Ha presentato le sue opere non solo in Europa, ma anche in angoli più diversi del mondo come Stati Uniti, Corea del Sud, Australia, Argentina.

    Alcuni premi e riconoscimenti:
    1990 - Premio  Fringe Firsts del Festival del Teatro di Edinburgo per Ten būti čia (Lì essere qui);
    1991 - Premio speciale del Festival del Teatro di Torun per il Ten būti čia (Lì essere qui);
    1993 - Premio per la regia nel Festival del Teatro di S. Pietroburgo per il Ten būti čia (Lì essere qui) e Senė (la Vecchia);
    1993 - Premio speciale del Festival di Sevastopol, Ucraina, per il Ten būti čia (Lì essere qui), Chersoneso žaidimai (i Giochi di Cherson);
    1993 Premio speciale della rivista Peterburgskij teatralnij žurnal;
    1994 Premio speciale dell’Unione lituana dell’Arte Teatrale per il Labas Sonia Nauji metai (Ciao Sonia Capodanno);
    1995 Premio del Festival del Teatro di Egimburgo The Bank of Scotland Herald Angels per il Labas Sonia Nauji metai (Ciao Sonia Capodanno);
    1995 Premio Cristoforo al giovane artista per la trilogia: Ten būti čia (Lì essere qui), Senė (la Vecchia), Labas Sonia Nauji metai (Ciao Sonia Capodanno), Lituania;
    1998 Premio Kontakt del Festival Internazione del Teatro di Torun, al miglior giovane regista per lo spettacolo Senė 2 (la Vecchia 2);
    2000 Premio Cristoforo al giovane artista per gli spettacoli : Shopping and fucking e Vasarvidžio nakties sapnas (Sogno di una notte di mezza estate), Lituania;
    2001 Miglior giovane regista nel Festival MESS (Bosnia e Erzegovina), miglior spettacolo (premio del pubblico) e il premio del giornale critico Oslobodenje per il Meistras ir Margarita (Maestro e Margherita);
    2002 Premio Montblanc nel Festival Internazionale di Salisburgo Young Directors Project Award per il Edipo il Re;
    2002 Premio nazionale dell’Arte e Cultura di Repubblica di Lituania;
    2003 Premio del Festival di Rokiškis Vaidiname žemdirbiams per il miglior spettacolo Ugnies veidas (il Volto del fuoco);
    2003 Premio per la miglior regia al Festival di Normandia per lo spettacolo Ugnies veidas (il Volto del fuoco);
    2003 Premio della critica del Festival MESS (Bosnia e Erzegovina), la Maschera d’Oro per il Edipo il Re“;
    2004 Premio nazionale Auksinis scenos kryžius per il miglior regista dell’anno per gli spettacoli Įstabioji ir graudžioji Romeo ir Džuljetos istorija (una Storia meravigliosa e triste di Romeo e Giulietta) e  Šaltas vaikas (un Bambino freddo), Lituania;
    2004 Premio della Primavera del teatro lituano - Kaunas 2004 per la regia di Įstabioji ir graudžioji Romeo ir Džuljetos istorija (una Storia meravigliosa e triste di Romeo e Giulietta);
    2004 Premio principale del Festival di Belgrado BITEF;
    2004 Premio S. Cristoforo per i meriti alla cultura lituana;
    2006 Premio dell’Unione Europea Teatro;
    2007 Premio dell’anno della trasmissione TV LRT Kultūra;
    2009 Ordine delle Arti e delle Lettere di Francia;
    2009 Premio Borisas Dauguvietis per l’innovazione dell’Amleto di W. Shakespeare;
    2010 Premio Meyerhold, Mosca;
    2011 La Croce d’oro della scena per il miglior regista dell’anno, lo spettacolo Dugne (Nel fondo);
    2012 La Croce d’oro della scena per il miglior regista dell’anno per gli spettacoli Išvarymas (l’Esilio), Miranda;
    2012 Premio principale Dalia Tamulevičiūtė del Festival del Teatro per la miglior regia di Dugne (Nel fondo);
    2012 “Porta la tua luce e credi” la più alta onorificenza del Ministero della Cultura della Repubblica di Lituania;
    2013 Premio del Festival Internazionale di Rijeka, Croazia per il miglior regista e il miglior spettacolo;
    2013 Premio Hedda per il miglior regista dell’anno per il Peras Giuntas, Oslo, Norvegia;
    2014 Premi del Festival di Turun, Polonia KONTAKT al miglior regista, premio della critica e  terzo premio allo spettacolo Žuvėdra (il Gabbiano);
    2014 Premio del Festival Baltic House, della critica e del pubblico per gli spettacoli Žuvėdra (il Gabbiano) e Paskutinė Krepo juosta (L’ultimo nastro di Krapp), S. Pietroburgo, Russia.
  • Violeta Urmana
    Violeta Urmana (nasce il 19/08/1961 a Marijampolė) è una solista di opera conosciuta a livello mondiale. Da piccola comincia a studiare pianoforte e cantare nel coro della scuola. Più tardi continua gli studi di pianoforte nella Scuola di Musica di Juozo Grušo a Kaunas. Ascoltando i dischi di Maria Callas comincia a sentire dentro di lei la crescente passione per il canto. Nel 1992 vince il suo primo premio nel concorso per vocalisti a Barcellona. Finisce gli studi nell’Accademia di Musica in Lituania e comincia lo stage presso il prof. Josef Loibi nell’Università di Musica e Teatro di Monaco Bayerische Staatsoper. La sua carriera comincia con la musica di Wagner. Nel 1993-1994 vince il concorso e viene invitata a debuttare a Monaco e a Bayreuth, ha interpretato  Sieglinde in Die Walküre di R. Wagner nel Festival delle Opere di Wagner, poi alla Scala di Milano.

    Nel 1996 V. Urmana debutta nell’opera di Giuseppe Verdi Don Carlo, interpretando il ruolo di Eboli a Vienna.

    Nel 2001 debutta al Carnegie Hall ed al Metropolitan Opera Theater di New York, nell’opera di R. Wagner Parsifal, ruolo di Kundry dove ha cantato insieme a Placido Domingo.

    Lavora in diverse opere con i maggiori direttori di orchestra, come : Claudio Abbado, Pierre Boulez, Daniel Barenboim, Giuseppe Sinopoli, Zubin Mehta, Riccardo Muti e molti altri.

    V. Urmana debutta nel dicembre del 2002, come protagonista in Iphigénie en Aulide di Ch.W. Gluck, diretta da Riccardo Muti. Da allora le sue apparizioni come soprano e mezzosoprano diventano sempre più numerose ed importanti: interpreta Maddalena di Coigny in  Andrea Chenier di U. Giordano a Vienna, Lady Macbeth in Macbeth di G. Verdi a Siviglia e Londra, Isolde in Tristan und Isolde di R. Wagner a Roma, Gioconda in La Gioconda di A. Ponchielli a Londra e Berlino, Leonora in La forza del destino di G. Verdi a Londra, Berlino e Monaco di Baviera, Tosca nell’opera di G. Puccini a Firenze, Berlino e Los Angeles, Ariadne in Ariadne auf Naxos di Richard Strauss al Metropolitan di New York e ha interpretato il ruolo principale nell’opera di Alfredo Catalani La Wally a Vienna. Ottiene un successo enorme nella Norma di V. Bellini a Dresda. Realizza importanti incisioni e canta da solista in diverse sale mondiali. Si esibisce nei teatri più prestigiosi europei, degli Stati Uniti e del Giappone.

    Alcuni premi e riconoscimenti:
    2001 - Premio Donna dell’anno, Lituania;
    2001 - Premio Kipras, Cantante dell’anno Lituania;
    2001 - Premio Nazionale delle Repubblica di Lituania per il settore Cultura;
    2001 - III laipsnio Gedimino ordinas, Massima onorificenza di Terzo grado della Repubblica di Lituania;
    2002 - Premio Franco Abbiati, Italia, Premio Internazionale della Critica per il ruolo di Didone nell’opera Les Troyens di H. Berlioz, 2002;
    2002 - “Miglior soprano” Italia, per il ruolo di Iphigenie en Aulide di Ch.W.Gluck, Teatro della Scala di Milano, 2002;
    2002 - Opera Award, Italia. Premio Internazionale “Mezzosoprano dell’anno” assegnato della rivista L’Opera, per il ruolo di Didone in Les Troyens di H. Berlioz al Maggio Musicale Fiorentino, 2002;
    2002 - Premio Royal Philharmonic Society Music Award, Gran Bretagna. Cantante dell’anno 2001 in Gran Bretagna;
    2007 - WIPO Creativity Award (World Intellectual Property Organization), Premio per gli straordinari meriti raggiunti come cantante lirica;
    2007 - Cittadina onoraria di Marijampolė, Lituania;
    2007 - LT-Tapatybė, Premio nazionale della Repubblica di Lituania nel settore della Cultura per l’immagine del paese nel mondo;
    2009 - Osterreichische Kamersangerin il titolo d’Austria;
    2011 - “Porta la tua luce e credi” la più alta onorificenza del Ministero della Cultura della Repubblica di Lituania;
    2012 - Premio dell’Accademia di Musica e di Teatro della Lituania, come dottoressa onoraria;
    2014 - Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia, onore al merito, conferito dal Presidente della Repubblica Italiana.
  • Žydrūnas Savickas
    Žydrūnas Savickas (nasce il 15/07/1975 a Biržai) è un atleta e strongman lituano. Ha vinto i titoli della competizione World's Strongest Man 2009, 2010, 2012 e 2014 e altre numerose competizioni nazionali ed internazionali.

    Fin da bambino Savickas si interessa allo sport, in competizioni di forza, e nel 1989, dopo aver visto le gare in televisione decide di diventare il più forte. Comincia ad allenarsi ed a soli 16 anni riesce a raggiungere i livelli dei migliori atleti di forza in Lituania. Questo lo spinge ad allenarsi e a lavorare ancora di più. A 20 anni decide di iniziare a competere nel powerlifting, dove riesce a prendere il secondo posto nella competizione lituana. È il primo atleta in Lituania che riesce ad abbassarsi con il bilanciere di 400kg e sollevarlo.

    Nel 1998 Savickas vince il campionato dell’Uomo più forte in Lituania, e nello stesso anno decide di partecipare al World's Strongest Man (L'Uomo Più Forte del Mondo) in Marocco. Poco dopo vince il campionato di powerlifting in Giappone, dove riesce a sollevare 1020 kg. Purtroppo nel 2001 durante gli allenamenti subisce un grave infortunio, a causa della rottura dei legamenti delle ginocchia. Pochi scommettono in un suo ritorno nello sport. Ma dopo 9 mesi vince di nuovo il campionato lituano. Nel 2002, 2003 e 2004 partecipa di nuovo nel World's Strongest Man, dove arriva secondo. Nel 2005 Savickas vince il titolo "L'Uomo Più Forte Del Mondo IFSA", nel 2006 vince la competizione in Islanda, in quell’occasione anche la squadra lituana vince il premio di nazione più forte al mondo.

    Žydrūnas Savickas è l’uomo più forte del mondo, ha vinto per 6 volte di seguito il titolo nel celeberrimo concorso “Arnold Strongest Man”. I partecipanti di questo concorso sono una selezione di uomini più forti provenienti da altri concorsi di forza, quindi è la gara della gare. Žydrūnas Savickas è alto 1.91 m e pesa circa 170 kg.

    Alcuni dei suoi titoli sportivi:
    7 titoli Arnold Strongman Classic (2003-2008, 2014)
    4 titoli World Strongest man (2009, 2010, 2012, 2014)
    4 titoli Word  Log Lift Champion (2005-2008)
    3 titoli European strongest man (2005, 2010, 2012)
    3 titoli Campioni mondiale sollevamento tronchi (2008, 2011, 2012)
    Campione europeo sollevamento tronchi (2009)
    13 volte campione lituano (1998-2000, 2002, 2004-2012)

    Altro:
    Sportivo dell’anno in Lituania 2005 (Sport)
    Miglior sportivo in Lituania  2006, 2008, 2009 (LNOK)
    Sportivo dell’anno 2006, 2008 (Vaikų balsas)
    L’uomo più forte di tutti i tempi (FLEX)
    Titolo Fortissimus, uomo più forte sulla terra (2009)

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