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FESTIVAL èSTORIA 2018. LITUANIA / LITUANIE. UNA MIGRAZIONE LUNGA SECOLI TRA IL BALTICO E IL MONDO

Le migrazioni hanno rappresentato un fondamentale momento di sviluppo tanto per il Granducato di Lituania d’età moderna che per lo Stato nazionale lituano nato nel 1918.

In età moderna le migrazioni hanno favorito l’interscambio culturale tra il Granducato e il resto d’Europa. Lunghi soggiorni di studio e viaggi hanno permesso contaminazioni culturali altrimenti impossibili. Si trattava, tuttavia, di migrazioni temporanee di membri delle classi più elevate della società del tempo.

Con la fine del Granducato e l’arrivo dell’Ottocento, a migrare hanno vieppiù iniziato i gruppi sociali più umili. Diverse sono state le direzioni dei nuovi flussi migratori. Dall’Europa, le migrazioni lituane – sempre più massicce – si sono allargate all’America settentrionale e meridionale prima, per espandersi poi, nel corso del Novecento, praticamente a tutto il mondo.

Accanto al dolore del distacco dagli affetti e dalla propria casa, le migrazioni hanno portato, nel corso dell’ultimo secolo, anche risultati paradossali, come la crescita della coscienza nazionale e, durante la Guerra fredda, la crescita della classe intellettuale liberale. Ma quale futuro aspetta un piccolo paese che ha visto emigrare dal 1990 quasi un milione di abitanti?

 

Di questo e molto altro parleranno Andrea Griffante (Università Vytautas Magnus, Kaunas), Dainora Pociūtė (Università di Vilnius) ed Emiliano Ranocchi (Università di Udine).

 

 

Domenica 20 maggio 2018, ore 12

Gorizia

Università di Udine, aula magna

Via Santa Chiara 1