Imparare dallo Swamp: la Lituania presenta il suo primo padiglione nazionale trasmettendo in diretta le pedagogie della convivenza
All’interno di Freespace, 16. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, la Lituania presenta il suo primo padiglione nazionale dal titolo The Swamp School, curato da Nomeda e Gediminas Urbonas, commissionato da Pippo Ciorra, presentato dall’Istituto di Cultura Lituano e prodotto dall’Architecture Fund.
In un’epoca segnata dalle minacce esistenziali della guerra e del cambiamento climatico, il padiglione sottolineerà l’urgenza della convivenza tra uomini, e tra questi e altre forme di vita.
“La palude è un'ottima metafora della condizione contemporanea dell'architettura e dello spazio abitato. L'architettura è oggi sospesa tra natura e artefatto, ecologia e politica; lo spazio si muove avanti e indietro tra materiale e immateriale. Proprio come la palude, che è allo stesso tempo acqua e terra – come Venezia – senza confini e in movimento, una risorsa e un pericolo” ha dichiarato Pippo Ciorra, commissario del padiglione lituano.
Il padiglione sarà inaugurato con il lancio delle trasmissioni in diretta dalla Swamp Radio, programmata dall’intelligenza dei batteri del fango. L’interazione del suono con l'ambiente di Venezia esplorerà la gamma di architetture invisibili dalla trasmissione alla radio e all’"antenna come elemento centrale di auto-riproduzione spaziale
La rivalutazione della palude rispetto alla terraferma e l’esplorazione della sua complessa rete di interazioni sono concepite dai curatori come un esercizio pedagogico finalizzato a dare parola alle voci silenziate del pianeta.
Nomeda e Gediminas Urbonas, curatori del padiglione, affermano:"Le paludi sembrano essere l'opposto dell’architettura, poiché ogni costruzione inizia con la bonifica di un terreno. Oggi, come dimostrano i disastri ambientali globali, le paludi stanno frenando fisicamente i nostri tentativi di industrializzazione e controllo. Invece di combattere i nostri vicini anfibi, dobbiamo abbracciarli come luogo per una futura convivenza. In effetti la palude si rivela il luogo perfetto in cui apprendere, capire e ascoltare altre specie, forze ed ecosistemi che abbiamo ridotto al silenzio e svalutato. Proviamo a immaginare: come potrebbe la palude giovare all’architettura?”
Durante la Biennale Architettura 2018, la Swamp School si svilupperà in una serie di interfacce pubbliche che funzioneranno come una struttura mutevole e aperta a supporto di esperimenti di progettazione, pedagogia e intelligenza artistica. Un gruppo di tutor e interlocutori riconosciuti a livello internazionale proveniente dal MIT e il suo network, tra cui artisti, architetti, designer, urbanisti, filosofi, darà vita a installazioni e workshop sia nel padiglione che a Venezia, trasformando l’intera città in un ambiente di apprendimento. Nell'esplorare l'immaginario dello Swamp – un organismo vivente i cui confini definiti da fattori sociali, politici e culturali sono porosi e permeabili – la scuola ospiterà un'investigazione collaborativa sulla forma aperta di architettura.
Presentando il concetto di palude come strumento per concepire una ‘materialità immateriale’, la Swamp School si svilupperà in tre momenti. Alla Swamp Radio seguirà Futurity Island, che si concentrerà sulla simbio-poetica e in particolare sulle nuove forme di vita e le tecnologie a esse connesse, necessarie in un momento di transizione verso un futuro modellato da drastici cambiamenti ambientali. L'ultima sessione di eventi, dedicata al concetto di Commonism, si concentrerà su nuove ipotetiche forme di cittadinanza e convivenza tra uomini, e tra esseri umani e non. Facendo eco alle sensazioni dislocate spazialmente delle radio pirata o dell'abisso internazionale appena fuori dal controllo dei passaporti, la Swamp School sfrutterà il jetlag sensoriale dei partecipanti per imprimere un'esperienza pedagogica di fermentazione, tempo profondo, olfatto, fecondità, filtrazione e, tra gli altri concetti, del futuro.
Curatori: Nomeda and Gediminas Urbonas
Commissario: Pippo Ciorra
Produzione: Sandra Šlepikaitė, Architecture Fund
Assistenti Curatori: Jautra Bernotaitė, Andrius Ropolas, Kristupas Sabolius, Indrė Umbrasaitė, Paulius Vaitiekūnas
Project Ambassador: Julija Reklaitė
Project Manager: Mindaugas Reklaitis
Coordinatori di produzione: Adelė Dovydavičiūtė, Indrė Ruseckaitė, Alessandro Zorzetto
Editori: Jonathan Crisman, Mariel Villeré
Progetto grafico: NODE Berlin/Oslo and Anna Haas
Presentato da: Istituto di Cultura Lituano
Partner: MIT School of Architecture and Planning; Royal Academy of Fine Arts Antwerp; Antwerp University; Università Iuav di Venezia; NABA Milan; Academy of Art and Design FHNW Basel; University of Iceland; Vytautas Magnus University Kaunas; a.pass Brussels; Vilnius Gediminas Technical University, Städelschule Architecture Class – Staatliche Hochschule für Bildende Künste Frankfurt, HFBK University of Fine Arts Hamburg, Contour Biennial 9 Mechelen
Con il supporto di: MIT School of Architecture and Planning; MIT Program in Art, Culture and Technology; MIT Center for Art, Science & Technology; The Nordic Culture Fund; Office for Contemporary Art Norway