Incontri con la scrittrice americana Ruta Sepetys a Roma
Ruta Sepetys, scrittrice americana di origine lituana, dal 25 al 26 marzo ha fatto visita a Roma, dove ha presentato le sue opere negli eventi organizzati dall'Ambasciata della Repubblica di Lituania in Italia. Sepetys ha parlato delle pagine più drammatiche della storia lituana del ventesimo secolo e ha riflettuto sul rapporto tra la società moderna e il passato.
Le interviste con la scrittrice sono state moderate da Federigo Argentieri, professore associato di Scienze Politiche presso la John Cabot University di Roma, specializzato nella desovietizzazione dell'Est Europa e nella sicurezza globale nel contesto di post-Guerra fredda. L'ambasciatore della Repubblica di Lituania in Italia, Ričardas Šlepavičius, ha iniziato la discussione al Centro Studi Americani citando le parole di Sepetys sulla nostra nazione: "La Lituania è la terra delle storie represse e sconosciute". Šlepavičius ha sottolineato che l’esperienza dell'occupazione sovietica è spesso condannata al silenzio dalle vittime del terrore che raramente hanno il coraggio di raccontare delle proprie vite tormentate. L'ambasciatore ha anche notato che le tragedie sovietiche sono relativamente inesplorate nel mondo occidentale, perciò sia necessario parlarne.
Siccome il libro insieme al film, ispirato all’esso, hanno un significato educativo, gli sforzi di Sepetys di catturare la tragica storia della Lituania nel romanzo "Avevano spento anche la luna" vengono così apprezzate nel nostro paese. La scrittrice ha accentuato quanto sia importante raccontare e preservare la sua storia. Secondo Ruta Sepetys, il potere della narrazione è molto più potente di quanto immaginiamo. Anche se non è possibile cambiare la situazione, è fondamentale diffondere il messaggio. Seguendo codesta logica, l'autrice dei bestseller ha già presentato il terzo libro sugli argomenti storici.
Il libro di Ruta Sepetys sull'esilio lituano in Siberia ha ricevuto notevoli riconoscimenti all'estero. L’opera letteraria è stata anche inclusa nella lista dei Bestseller del New York Times e tradotta in 27 lingue. L'Italia, invece, è diventata il secondo paese dopo gli Stati Uniti da pubblicare l’autrice americana. Inoltre, il romanzo di Sepetys è stato aggiunto all'elenco dei libri per le scuole italiane.
Le opere di Ruta Sepetys rivelano la storia come un fenomeno umano universale: le tragedie della Lituania, sperimentate durante l’era sovietica e così dolorose per il popolo lituano, diventano attuali e conosciute nel contesto globale.